Prof Covenant On the Road

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domenica 10 febbraio 2013

10 generi e psicopatologie di lettori occasionali che non vorreste mai incontrare


-ATTENZIONE-
 puntata non adatta ai deboli di stomaco.Siete avvertiti.

No perché, uno poi si domanda cosa diamine scrivere su queste pagine se non scrive qualcosa di socialmente utile. Intendiamoci subito, un bel momento una persona deve mettersi lì a pensare a cosa dire, e si stanca: i suoi quattro neuroni sono in pieno Brainstorming, e poi si addormentano per la fatica.

Thor ha riletto le pagine precedenti e non ha gradito...


Perché se sto qua a fare ancora a lungo elucubrazioni mentali sull'editoria italiana e su quella che dovrebbe a tutti gli effetti essere la suddivisione delle varie categorie del genere fantastico ci ritroviamo ancora a discuterne qui, finché Thor non s'arrabbia di nuovo e ci ritroviamo a dover raccogliere i pezzi di uno scrittore BARRA blogger fulminato e ridotto in tanti pezzettini dal potere del possente Mjollnir.



Adesso, quindi, cerchiamo di mettere insieme il tipo di lettori che puoi incontrare nella tua vita. Questo post potrà dunque essere pubblicizzato da un Piero Angela, un sociologo o uno psicologo in grado di determinare il grado di rabbia relativo.


-1- Il tipo "Ma cosa lo leggi a fare! Tanto è uno schifo"

State leggendo, mettiamo che siete scrutatori in un seggio elettorale e non avete NULLA DA FARE perché è uno di quei momenti morti del tipo, ultima ora del lunedì delle elezioni, oppure siete alla fermata dell'autobus e incontrate qualcuno che conoscete (di vista, il classico "lo saluto, ma vabbé, mica voglio dissertare di filosofia con questo tipo o invitarlo a cena"). Siete immerso di una lettura di un libro, chissà, un George Martin nel primo caso o Frankenstein di Mary Shelley o cosa-ne-so-io-di-quello-che-leggono-le-tre-persone-che-frequentano-questo-posto.

Improvvisamente viene fuori un commento "Martin!? Ma non è nemmeno degno di temperare la matita a Stephen King!" oppure "Mary Shelley? Che schifo il gotico!"

Il che causa una reazione decisamente poco felice, qualcosa a metà tra il "Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!Lo devo ignorare!" oppure il più classico 



Percentuale di rabbia causata: 48%




-2- L'esibizionista (o nel mio caso "si peccasse negamus fallimur et nulla est in nobis veritas")


E questa cosa capita ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA A TUTTI GLI SCRITTORI. 

Un amico, parente, gatto, conoscente, fratello, partner, dog sitter si presenta a un appuntamento con un libro in mano. E' più forte di voi. Ignorarando qualsiasi buon senso, vi mettete lì a dire "Ehi, sai che sono anch'io uno scrittore!" per poi sciorinare qualcosa come trenta minuti di spiegazione che nessuno aveva richiesto. Dopo qualcosa come un minuto il cervello dell'interlocutore è andato a donnine di facili costumi e si è rifugiato in un angolo della sua mente in cui sono ancora presenti i ricordi di qualche episodio di Happy Days, o qualsiasi altra cosa possa portarlo ad essere felice.

Percentuale di rabbia causata: 7%

Percentuale di sfinimento mentale: 62%

Percentuale di appagamento dello scrittore: 100% (non neghiamolo!!!) 

 

 

 

-3- L'esibizionista 2 ("e io faccio letture più impegnate di te! Gné! Gné! Gné!")

Anche qua... è capitato a tutti di essere sia la vittima che il carnefice. La volta che discutete di quale libro state leggendo e viene fuori che avete appena finito il primo di Harry Potter e quello davanti a voi ha letto, con una mano sola e a testa in giù, Il Conte di Montecristo. Oppure la volta che siete sul treno, tirate fuori la una copia di "Avengers Vs X-Men" e quello davanti sta leggendo Guerra e Pace. Con un po' di fortuna, non incrocerete il suo sguardo. In caso contrario si ha il classico sorrisetto di derisione.


Se inizia a vantarsi di quanto gli sia piaciuto Guerra e Pace, anche se lo conoscete, sapete benissimo che il suo cervello non riesce a elaborare più di due parole, allora la testa inizierà a pulsare e l'istinto di sbatterla qualche volta contro il muro si fa irresistibile!

Percentuale di Rabbia: 81 %





-4- "Non l'ho letto, ma dicono sia noioso!"



Possibilmente il soggetto della situazione è un'opera che amate fino alla follia, qualcosa che venerate come poche cose al mondo (tipo la Sampdoria o il Signore Degli Anelli).

La persona che sputerà questa sentenza si nasconde in ogni possibile essere umano, anche quello che vi sta più a cuore. La reazione è solitamente definita a "Urlo di Munch"

"Nuuuu!!!!!"

Percentuale di Rabbia: 29%

Disperazione opprimente e spossatezza intellettuale di fronte al pregiudizio in entrambi i casi : 100%




-5- Il disturbatore.


In questo caso, il soggetto avverso alla vostra integrità psichica e intellettuale, si presenterà mentre siete impegnati in una lettura. Siete tranquilli, felici per esservi scelti un libro gradevole magari, perciò una parte di voi sa che non potrà assolutamente durare.

A quel punto, il soggetto infame si presenterà presso di voi, guardandovi come un cervo guarda i fari dell'autotreno che sta per metterlo sotto sulla Dalton Highway. In un primo momento se ne uscirà con un irritante, ma tutto sommato innocuo, "Cosa leggi?". Così comprendete che forse non è capace di leggere la scritta sulla copertina, dove a caratteri cubitali si può vedere in rilievo "Il Colore della Magia, Terry Pratchett".

Dopo qualche minuto di silenzio, in cui sarete tornati ad essere quanto meno tranquilli, vi domanderà "Ed è bello?"

Voi, con tutta la vostra cortesia, risponderete di sì, che è un bel libro e gradireste continuare a leggerlo. La vostra felicità è quasi del tutto compromessa, quando infine se ne uscirà fuori con la frase peggiore del suo quasi infinito repertorio. "Ah. Io ho letto Christopher Paolini: lo conosci!?"

La tipica reazione finale. Capitan America ha osato definire Paolini l'erede di Anne McCaffrey e Iron Man non ha gradito. Reazione perfettamente legittima.



Percentuale di Rabbia: 91%




-6- "Intervengo a sproposito, anche se non so cosa stai leggendo, e dico la mia solo per far prendere aria alla mia maledetta bocca!"



La cosa peggiore che può capitarvi quando avete un testo scolastico BARRA universitario e state studiando in preparazione a un'interrogazione BARRA esame. Quindi, logicamente, gli attributi girano a velocità degne delle eliche di un motoscafo già per contro loro.

Nel qual caso, il soggetto è un compagno di studi. Beh, non necessariamente compagno, attiguo, diciamo. State studiando "I Comuni Italiani", di Giulio Milani  a quel classico livello d'imbecillità pre-esame in cui non sapete cosa dire o fare, quando qualcuno, nell'aula studio, si avvicina e propone un caffé. Sembra tutto normale. Ma eccolo che quando si avvicina il discorso degli esami, mentre lui prepara antropologia e voi non dite niente, se ne esce fuori con "Comuni? Ah, sì, ho visto il film "Barbarossa", quindi so di cosa parli, sai?"


Percentuale di rabbia: proporzionale alla vicinanza dell'esame. A un mese, inferiore al 10%; a meno di una settimana, tra il 75 e il 100%  



-7- L'esibizionista 3 (l'ho finito prima di te e l'ho letto qualcosa come 15 volte! Gné, gné, gné!)


"Che diavolo di un Mefisto succede qui!?"



Ovvero, come rovinare un libro e farvi dubitare di tutte le tue capacità intellettive in una botta sola.

State leggendo "It, Stephen King" dopo secoli che vi eravate ripromessi di farlo. A quel punto, l'amico BARRA conoscente BARRA parente se ne esce fuori con un sorrisetto sarcastico, chiedendo la pagina. Venuto a conoscenza che l'avete iniziato l'altro ieri e siete solo a pagina 150, riderà, decantando come lui l'abbia divorato in due giorni, facendo anche commenti vari sul fatto che non può discutere del libro con voi, perché siete rimasti troppo indietro, addizionandovi magari qualche tipo di commento finale simpatico sulla falsa riga "Eh, questo è stato il libro della mia vita!"

Percentuale di Rabbia: 50%

Percentuale di risentimento: 50%




-8- "Tu non capisci l'arte!" (intellettuale frustrato)

Questo succede tutte le volte che ci si cimenta in quelli che un'eminenza grigia, nata col solo scopo di rovinare l'esistenza altrui ha definito come "classici della letteratura". Libri sulla falsa riga de "Le Ultime Lettere di Jacopo Ortis" oppure "Il Giovane Holden", (le domande comuni in questo caso sono chiedersi cosa abbia reso Foscolo un depresso con dei basettoni inguardabili e Salinger un sociopatico).  Vi annoiate, lo rivelate a qualcuno vicino, e questo vi guarda male, dicendo "Ma come fai a non apprezzare un capolavoro come l'Ortis/il giovane Holden!?", scuotendo la testa arrabbiato e sputando sentenze sulla vostra intelligenza. A questo punto, in maniera molto pacata, reagite come segue:

"Holden non è un fine intellettuale ma solo un moccioso viziato! Dillo! DILLO!!!"


Percentuale di Rabbia: 97%

-9- "Tu non capisci perché sei morto dentro!"(Moccia style...non Dario, l'altro)

Se l'intellettualoide precisino può essere sopportato, dato che in fondo tutti abbiamo libri in cui siamo intelletualoidi e precisini, non è invece possibile sopportare reagisce male a un commento negativo su un libro brutto. Se criticate un Twilght, una di quelle opere stampate su carta igienica stile Moccia, o un Paolini, potrete leggere risposte scritte con uno slang criptico da sms, con stranissime somiglianze con la gotica notalir

"Oh, ma km ti permeti!!! TRP FASTIDIO!!! Km osi parlare male di Tuailait!?! Se nn l capisci è sl xké 6 un persona morta dentro!"
Personalmente quila rabbia scema, facendo posto alla compassione.
Percentuale di rabbia (nei confronti del qualsivoglia sistema scolastico abbia creato questi mostri) : 100%



-10- Lo spoileratore

ECCOLO! Tra tutti gli esemplari presi in considerazione, lui è il peggiore! Il killer, il prescelto, il disturbatore definitivo, la peggior carogna mai concepita dal potente essere supremo con lo scopo di distruggere la vostra mente, come solo il Fantasma Diabolico di Phoenix nei Cavalieri dello Zodiaco riusciva a fare!

Ha quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così, a metà tra la saccenteria e la cattiveria.

Prima superiore, prima lettura del Signore degli Anelli, divorato in poco più di quattro giorni (record personale su una rilettura, 20 ore, viaggio Genova-Praga con i Queen nel walkman sottratto a mia madre), quando il compagno di banco si presenta, dicendo. "Ah, il Signore degli Anelli? A che punto sei?"

Scambiandolo per un irritante, ma tutto sommato innocuo tipo numero 5, la risposta è "Quasi finito. Sam e Frodo sono a Mordor"

Al che "Ah. Sei già arrivato a quando Gollum precipita nella lava insieme all'Anello?"

Percentuale di rabbia: 300 %

"This! Is! SPOILEEEEEEEEEEEEEEEERRRRRRRRRRRR!!!!!!!!!!!"


NB: Metà di questi episodi sono ispirati dalla stessa persona: lascio a voi immaginare quali. TUTTI e sottolineo TUTTI sono realmente avvenuti in una maniera o nell'altra. Poi uno si domanda come si riesca a rimanere Straight Edge in questo mondo malato!