Prof Covenant On the Road

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domenica 29 giugno 2014

Personaggi che avrebbero meritato di lasciarci le penne nel fantasy



ATTENZIONE! Il post di oggi non ha alcun senso. Se volete qualcosa di sensato, andate a leggere qualcos'altro. Non rompete gli attributi a noi, se quanto seguirà non dovesse rivelarsi di vostro piacimento!

Sarà lo stress accumulato nell'ultima sessione di esami. Sarà l'eliminazione dell'Italia e il fatto che gente come Chiellini possa nascondere dietro al morso draculesco di Suarez la propria incapacità. Oppure il fatto che, nemmeno ho finito di studiare, che subito ci sono tesi e tirocinio da fare, impedendomi di godermi una settimana di ferie come Martin comanda (perché lui sì che se ne intende di ferie!) ma oggi mi sento cattivo.

Vedo la mia libreria, ben fornita di ogni genere di libro fantasy, e invece di ricordarmi dei momenti di passione vissuti vicino ai miei eroi preferiti, penso a quelli che avrebbero meritato di scomparire dai libri, possibilmente dopo mezzo capitolo. Palesi errori dei loro scrittori che, in un momento di debolezza, hanno partorito dei personaggi insopportabili. Perché in fondo in fondo abbiamo tutti una nostra lista nera di questo tipo di gentaglia.

Personaggi che, a parte un odio innaturale e, tutto sommato, meritato, non ci hanno dato nulla. Precisini, vigliacchi, irrimediabilmente stupidi e anonimi come una caramella all'anice. Personaggi che ci hanno fatto desiderare ardentemente la loro morte.

Perciò, ai soggetti di questa lista, un bel Valar Morghulis a tutti voi, e possano le Aule di Mandos accogliere i vostri spiriti. Possibilmente trattenendoli per un bel pezzo.

Premessa doverosa e non rischiesta.

Non è una lista dei personaggi più odiati. Si tratterà solo di personaggi che non sopportavo e che avrei visto bene morire (ergo, Joffrey, tesorino, sei escluso). Sono saghe che ho effettivamente concluso, almeno fino al punto in cui sono state scritte/pubblicate. Quindi, visto che Le Cronache del Mondo Emerso non mi han mai visto andare oltre pagina 67 del secondo libro, Nihal non è contemplata per onestà intellettuale, così come quell'insopportabile precisino di Richard Cyper. 

Abbiate comprensione. 
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10 - Brin Ohmsford (Shannara)

Oh, questo ho trovato!
Precisina come poche, Brin incarna tutto ciò che non sopporto nei personaggi made in Brooks. Le sue blande insicurezze, servono solo a rimarcarne la forza d'animo e la predisposizione a fare grandi cose. Erede designata di Allanon, spuntata un po' fuori dal nulla (cioè l'autostima di Eretria, felicissima di essere il premio di consolazione di Wil Ohmsford) e con quella tendenza a rimarcare quanto il fratello sia inadatto a vivere, costringendolo a rimanere a casa in attesa del ritorno dei genitori, che te la fa proprio odiare...

Se ci fosse rimasta lei secca con la Jachyra, non avrei certo protestato. Solo decima? Eh sì, dai. In fondo non è colpa sua. Della prima trilogia di Shannara, la Canzone è il libro che ho fatto più fatica a leggere, e non escludo che il mio odio per la protagonista sia dovuto soprattutto alla brutta esperienza con un libro da cui mi aspettavo molto di più, dopo la spendida lettura delle Pietre Magiche di Shannara.

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9- Sansa Stark (Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco)
 
La cosa peggiore? Realizzare che probabilmente non morirà e forse regnerà su Westeros, visto il sadismo di Martin
Leggendo i capitoli col suo Punto di Vista, la mia testa ripeteva una nenia misteriosa, simile a quelle spacciate per vere da Lovecraft nel Necronomicon "SANSA-STUPIDA-DEFICIENTE! SANSA-STUPIDA-DEFICIENTE! SANSA-STUPIDA-DEFICIENTE! SANSA-STUPIDA-DEFICIENTE! SANSA-STUPIDA-DEFICIENTE! SANSA-STUPIDA-DEFICIENTE!"

Se io per primo, un dannato scrittore fantasy, mi rendo conto di quanto il mondo sia triste e crudele, per non parlare di come il concetto di Cavaliere finisca per essere qualcosa di decisamente pessimo sia a Westeros che in Italia, mi domando perché una ragazzina, la quale, badate bene, ha assistito alla morte del padre davanti ai suoi stessi occhi, sia ancora capace d'illudersi che esistano i cavalieri senza macchia e senza paura e a confondere la realtà con le canzonette dei bardi.

Nel momento in cui una persona realizza quanto sia stata grande la parte recitata da questo personaggio, già discretamente insopportabile, nella morte di Eddard Stark, immagini della sua testa posta su una picca, magari accanto alla sua septa, ne affollano la mente.  Si fosse data fuoco...

Nella mia visione del mondo essere studipidi non è una giustificazione, ma una condanna. E Sansa meriterebbe un bel bacio da parte della mannaia di Ser Ilyn Payne. Il fatto che, nelle sue ultimi apparizioni come Alyne, abbia dimostrato di possedere residui di materia cerebrale, non intacca il suo meritatissimo ingresso in questa ambita top 10. Solo nona? E, vabbé, un po' di compassione Sansa te la fa. Pensateci: è parte di una famiglia così sfortunata da essere evitata pure dai gatti neri! E non è nemmeno tutta colpa sua: in Italia l'avrebbero inserita in quella quota di disadattati mentali destinati al servizio statale, quindi cerchiamo di essere comprensivi.

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8 - Yeden (Mistborn)

[In assenza d'immagine, sottolineo la deprecabile mancanza di fanart decenti sulla saga di Mistborn. E adesso...SCIMMIE!!!]
La logica del personaggio in questione è ben rappresentata da questa gif.


MERITAVA DI MORIREEE!!! E questa è l'affermazione più gentile per questo imbecille! 

Yeden, all'interno del piano di Kelsier, si dimostra subito una spina ficcata bene bene là dove non batte il sole. Sinceramente, hai un dannato Mistborn leggendario che sta progettando per te un piano per risollevare le sorti di una ribellione che era più o meno ai livelli del Parma prima dell'arrivo di Tanzi, la cosa migliore da fare qual'è? Stare zitto e ringraziare. 

Ma no! Lui è superiore a queste cose! Perciò deve sempre replicare, mostrare la sua fottuta spocchia e inadeguatezza al comando. Inoltre, se gli si dice di seguire un piano, qual'è la grande idea di questo premio Nobel? Mandarlo al diavolo, portando un esercito assemblato con tizi non ancora addestrati in maniera decente contro delle truppe di mostri assetati di guerra e distruzione. La tattica militare è roba per femminucce e la guerriglia per debosciati!

Complimentoni...
 
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7 - Peter Pevensie (Le Cronache di Narnia)
Quello sguardo da pesce bollito, poi...

Sono di parte, ma le Cronache Narnia le ho odiate quasi tutte (escludo il terzo libro: per una strana congiunzione astrale, mi era piaciuto!). Soprattutto per quelle metafore del tipo "ascensore impazzito" oppure il riprovevole trattamento riservato nel 90% dei casi ai fieri rappresentanti della stirpe nanesca, o ancora la grande sorpresa finale da parte del leone ("perché siete infelici? Sorpresa! Siete tutti morti!") che mi facevano venir voglia di mettere il volume a bagno nelle prossimità di una pila a maglio. Almeno ne avrei ricavato della carta decente, chissà. Ma, soprattutto, quell'inserimento di "metafore, ma neppure tanto metafore" di tipo religioso ultraconservatore, alcune delle quali fatte (Dante aveva la scusa di vivere nel '300. Maestro Lewis, la sua scusa, prego?) anche per dimostrare quanto gli arabi fossero un popolo inferiore e cattivo. Fottuto politically correct!

Se Benedetto XVI avesse incontrato Lewis, l'avrebbe accusato di eccessivo integralismo. Meno male che Tolkien non è riuscito a convincerlo a farsi cattolico:  tremo al solo pensiero di quello che ne sarebbe venuto fuori!

Di tutti i dannati Pevensie, Peter è quello che maggiormente avrebbe meritato di farsi un giro oltre i mari di Narnia beccandosi una bella freccia, possibilmente virulenta perché cosparsa di sterco, in un occhio. Facciamo due frecce, possibilmente virulente perché cosparse di sterco, in entrambi gli occhi, dai. Sempre pronto a fare la parte del "ci penso io, sono il meglio che Narnia ha da offrire", arriva a livelli così insopportabili di saccenteria da farmi chiedere perché una persona normale dovrebbe accettare di farsi governare da una simile testa di... testa coronata, coronata, volevo dire coronata!

Figurarsi giganti, animali parlanti e centauri...

Ehi, considerato che ci resta secco pure lui nel finale della saga, credo potrei ben rivedere il mio pare sui libri di Lewis, in fondo in fondo...

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6- Tiger & Goyle (Harry Potter)

"E poi, ricordi quando ho detto che sarei vissuto più a lungo di Sirius Black!"

Primi e unici cattivi a comparire in questa lista. E, badate bene, non perché siano cattivi, anzi. Proprio perché come cattivi valgono quanto il due di coppe con la briscola a bastoni. Le loro diffuse apparizioni nel corso di sette libri si perdono in gran parte nell'anonimato e in evidenti manifestazioni di stupidità. Sarà frutto delle varie tare genetiche presenti nelle famiglie di maghi purosangue inglesi?

Siamo sinceri, a che diavolo ti serve essere grosso in una scuola di maghi? Per non parlare del fatto che la loro intelligenza conferma l'esistenza a Hogwarts di un giro di  tangenti e promozioni truccate che a confronto i licei privati italiani sono un campo dei Marines! L'unico modello meritocratico per questa gente dovrebbe essere il Sergente Hartman.

Tra le umiliazioni subite ricordiamo quella di vedersi la faccia ricoperta di foruncoli in media ogni 200 pagine, oltre al loro momento clou, nel sesto libro, in cui Malfoy li trasforma in ragazze. Giusto perché il biondo si sentiva solo, col fatto che le donne non potevano entrare nei dormitori maschili e doveva far capire chi era il capo. Eh, che dire... anche quello era amore.

Se Tiger, a sinistra, ci lascia le penne col settimo libro (venendo ricordato per essere stato il primo e ultimo pusher nella storia di Hogwarts... che se Silente s'incazza ti manda fuori dal set), Goyle non viene più nominato. Leggende metropolitane vogliono che, appesa la bacchetta al chiodo, si sia dedicato ad attività più produttive della magia per uno come lui: girare il remake di Alex l'Ariete, per esempio.

Ma dov'è un Avada Kedavra di rimbalzo quando ti serve!?

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5- Hermione Granger (Harry Potter)

C'è bisogno di commentare? Davvero?
Il compagno di classe saccente lo abbiamo avuto tutti.  Quello che ti riprendeva per ogni idiozia, per poi sorridere beffardamente dei tuoi errori e venirti a dire "te l'avevo detto!". Cosa avrei voluto fargli? Appenderlo per i pollici e strappargli la lingua con una tenaglia, forse. Purtroppo c'è la dannata convenzione di Ginevra a impedirlo.

Le prime uscite di Hermione, nella saga di Harry Potter, mi ricordarono terribilmente la summa di tutti i  personaggi da me odiati nel corso dei primi otto anni della mia carriera scolastica. Prima apparizione, prima ramanzina. E prima chiamata alla Ryanair da parte mia per un biglietto di sola andata per Edimburgo, dove avrei schiaffeggiato violentemente la Rowling. Seconda uscita, seconda dimostrazione di pignoleria e saccenteria degne di Topolino. A quel punto, la centralinista della Ryanair insistette nel dirmi che non era possibile concedere biglietti a passeggeri evidentemente psicopatici, con l'intenzione di commettere dei crimini su suolo britannico.

Si salva, tenendosi lontana dal podio, solo per due motivi: primo, nel corso della luuunga saga migliora (anche se tutta la storia degli elfi domestici, mi ricorda un po' i discorsi che mi fa il Grafico quando cerca di convincermi a smettere di essere tifoso della Samp); e comunque, per quanto cagna come attrice, Emma Watson negli ultimi film ha il suo perché!

Resta il fatto che uno dei miei desideri viscerali sarebbe quello di riscrivere la scena nei bagni delle ragazze del primo libro, con la clava del troll che colpisce tragicamente Miss Perfezione!

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4- Thanis Mezzelfo (Dragonlance)

Pisquano...
Alla domanda "si può odiare il protagonista di un libro al punto di volerlo vedere violentato da un drago, pur continuando ad apprezzare spasmodicamente la saga?" la risposta, per la prima volta, divenne sì dopo la lettura di Dragonlance.

Tanis ha una caratteristica che non dovrebbe mai avere un vero leader: una tendenza non comune a far affluire molto sangue al pene e pochissimo al cervello.

Se il personaggio nella sua concezione di "leader mancato" voluta da Weiss & Hickman è geniale, causando inizialmente al massimo un leggero fastidio per le sue (in)capacità di guida, a partire dal finale del secondo libro l'odio nei suoi confronti cresce spasmodicamente. Se uno pensa a quanto abbia rischiato di far ammazzare il suo intero gruppo per una notte (o tre, quattro... forse di più, i mezz'elfi hanno una resistenza in questa materia che nemmeno Tyrion Lannister, guarda...) con quel troione della sua ex (ehi, questo mi ha dato un'idea per un post futuro!), divenuta nel frattempo uno dei capi dell'esercito del Male (e, per una volta, ci hanno pure azzeccato nell'arruolamento), mentre nel frattempo Sturm e gli altri affrontavano una lotta disperata contro l'Esercito dei Draghi, l'odio monta fino a livelli epocali, del tipo "sabato-sera-chiuso-in-casa-perché-gli-amici-del-liceo-non-ti-hanno-avvisato-passato-con-un-repeat-compulsivo-dell' Avvelenata-cantata-a-squarciagola-tutta-la-notte".

Di fatto, in quell'occasione, Tanis tradisce i suoi compagni, svelando al nemico i propri piani in cambio di una sveltina. Per la trama la cosa è un bel colpo di scena. Per le coronarie del lettore, una mazzata. Fosse stata l'unica volta! In più occasioni il suo morboso amore per Kitiara rischia di mandare tutto a puttane (beh, coerente, dopotutto), senza considerare la sua scarsa capacità di prendere decisioni. Se ci aggiungiamo poi quella sua continua aria afflitta, tale da far sembrare Edd Tollet un compagnone, finiamo per averne un quadro desolante. 

Se poi pensate al fatto che ho dovuto attendere sette libri per vederlo pugnalato alle spalle e ucciso...

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3- Lyra Belacqua (Queste Oscure Materie)


Una faccia che suscita un forte prurito alle mani...
Già la saga in sé era insopportabile e finirla mi è costata una fatica boia, ma qui vale lo stesso discorso che potrei fare per Narnia. Se Narnia cercava di spacciarmi tonnellate di cristianesimo (ok, so che qualche pignolo ora alzerà la mano e dirà che Tolkien faceva lo stesso, ma io sono fermamente contrario a questa ipotesi, e posso farci un post su... non mi sfidate, odio parlare di religione, Thor è molto geloso!) Pullman dev'essere un iscritto all'UAAR che cerca di propinarmi ateismo a palate. Se devo leggermi un libro che mi spiega perché la religione cattolica non fa per me, mi basta studiare un po' di Storia della Chiesa, grazie. Il risultato è lo stesso, con l'effetto che la Chiesa Cattolica s'incazza e io devo sorbirmi per mesi servizi ai tg su quanto la chiesa cattolica sia arrabbiata... Pullman e Dan Brown devono avere lo stesso agente!

Lyra è il classico personaggio che hai voglia di picchiare dopo una mezza paginetta. Considerata anche l'assenza dei genitori, si spiega il carattere: nessuno l'ha mai picchiata con un sacco pieno di arance. Sarebbe bastato un bell'incidente con lo zeppelin e via, nessun danno, nessun colpevole!

Oltre a tutte le balle colossali che spara, e vabbé, è una bambina, c'è quell'atteggiamento di superiorità e quel modo di fare da prima della classe, da "io-lo-so-io-sono-la-prescelta-gli-altri-non-sanno-un-cazzo" che mi fa storcere il naso di fronte all'assenza di punizioni corporali in quella realtà alternativa. Sacchi di arance, grazieee!!!

Menzione d'onore: quando racconta la sua bella storiella ai nomadi gyziani che, educatamente, ridono come dei pazzi, un po' come quei professori che si ritrovano una tesi sulla concia delle pelli di coniglio nel trapianto di capelli e non riescono a trattenersi, prima di concedere un 96 e mandare a casa il candidato.

Niente da fare, ad ogni pagina, Lyra si dimostra sempre peggio come personaggio, sempri più antipatico e sempre meno coinvolgente in questa storia. Non so nemmeno dire se il mio odio per Pullman sia dovuto a lei, o viceversa. Oh dottore, sono pazzo!!!


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2- Legolas (Il Signore degli Anelli)

Ci sarà un motivo se Leo ci ha costruito sopra un regno di transessuali platinati...
Eccolo! Qualcuno si domandava quando sarebbe saltato fuori. L'imbecille slavato e platinato, con quelle dannate orecchie appuntite di chi ha un pessimo chirurgo plastico. Dal momento in cui se ne esce con la frase "ciao! Io vado a cercare il sole!" in avanti, ogni singola frase e azione di Legolas costituisce per me lo stridio di un artiglio che graffia una lavagna.

Ma poi, tra le altre cose: qualcuno mi spiega cosa diavolo fa in tutti e tre i libri? No, dico sul serio, perché se Gimli almeno fa cadere teste di orchi come se non ci fosse un domani, Legolas dà chiaramente l'impressione non solo di uno che s'è unito alla Compagnia per puro turismo, ma soprattutto di un altezzoso e conclamato rompiballe capace di gradire solo la propria compagnia.

C'entra niente che pure Gimli diventi suo amico! I Nazgul erano chiaramente malvagi per questo: nessuna chiara volontà di ucciderlo! Pensateci bene, se fossero stati dei bravi ragazzi avrebbero tolto questa piaga dalla faccia della Terra di Mezzo. Invece sopravvive a tutto e a tutti, da bravo elfo pusillanime che si nasconde nelle retrovie!

Ribadisco: più conosco gli elfi, più ritengo che ci si possa fidare di loro solo tenendoli attaccati a una catena!!!

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1- Eragon (Ciclo dell'Eredità)

Ha la faccia di uno che è stato picchiato da piccolo: ma non abbastanza
Martin Pietà, Tolkien pietà!!!
 
Dai, lo sapevate che sarebbe stato lui. Il Gary Stu definitivo, il peggior esempio di faciloneria e precisinaggine presente in tutto il fantasy. Tale da farmi pensare che ai quindicenni repubblicani del Montana dovrebbe essere vietato di scrivere Fantasy.

Qualcuno ha realizzato quello che si saremmo risparmiati con la morte di questo Jedi mancato a pagina 13!?  Un intero ciclo di plagi così sfacciati (Zucchero appena letto Paolini s'è messo a piangere, ha preso un aereo per il Montana e gli ha sputato in faccia, senza mai smettere di lacrimare) eliminato per sempre dalla fiaccia della terra! E, da non sottovalutare, un pessimo film (che sono stato trascinato a vedere da un emerito bastardo! Se mai mi leggerai, ti odio per avermi fatto vedere il film di Eragon e che tu possa per sempre beccarti al cinema nella poltrona accanto alla tua un tizio raffredato che mangia patatine rumorosamente e lascia sempre il cellulare acceso!) che mi sarei risparmiato.

Inutile dirlo, Eragon è esattamente uno di quei personaggi che nel fantasy non vedi l'ora di veder passare all'altro mondo. E che, sfortunatamente, essendo protagonista, non vedrai mai crepare. Paolini non è certo Martin...

Chissà, ora che uscirà una nuova trilogia di Star Wars e Paolini avrà finalmente nuovo materiale da plagiare, può darsi che lo vedremo crepare, disarcionato dalla dragonessa doppiata da una tizia di Sky. Oppure un bel corno di Urgali dove non batte il sole e via, passa la paura!

Come si fa a sopportare un protagonista così irrimediabilmente perfettino? Perché, chiarimoci, al di là di quegli sbagli che fa, tutto sommato pochi, tutto gli riesce bene, tutto gli riesce facile. Impara a tirare di scherma con una rapidità impressione, impara la magia a velocità che non ha nemmeno sperimentato la NASA facendo fare a Elminster la figura del fesso. Oltre a questo, in puro stile Dragon Ball, Paolini alla fine del secondo libro e nel corso del quarto libro ci propone pure un bel Power-Up, in modo che al suo protagonista armato di spada laser...err, spada colorata, riesca ancora tutto meglio e tutto più facile, facendolo diventare l'essere più potente del suo mondo. Non vorremmo mica presentarci di fronte all'Imperatore e al suo fidato cavaliere traditore come un Luke Skywalker qualsiasi, vero?

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Se questo blog avesse qualche lettore, gli chiederei volentieri di rivelarmi chi avrebbe visto bene ammazzato in maniera particolarmente violenta e, soprattutto, come. Ma siccome nessuno frequenta questo blog, io e le mie personalità multiple ci ritiriamo a mangiare farinata negli angoli più remoti delle mia psiche. Buon appetito, marmittoni!

(Niente panissette, quindi?)

(naaa, niente fritti per un po')
(Ma io volevo le panisse!)
(zitto e ringrazia)

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