Prof Covenant On the Road

Prof Covenant On the Road

Pagine

mercoledì 3 settembre 2014

Salerno in Fantasy 2014: persi nel retrogaming


Nove ore passate sul regionale 510, di cui una buona parte spese SENZA aria condizionata, mi hanno riportato a Genova. Stanco? Ovviamente! Dormire su un intercity secondo voi quanto è difficile? Un indizio? Quando si arriva in stazione, l'altoparlante fa un casino sul modello "botola-di-LOST". Rantolando, cercavo un PC in cui inserire i numeri 4 8 15 16 23 42, ma non ci riuscivo. Ignoriamo il viaggio e pensiamo alla fiera, dai.

Com'è andata? Benissimo direi. Felice? Senza dubbio. Soddisfatto? Sì, ma con un grosso, grossissimo "ma" che non riesco a togliermi dalla testa. Rimpianti? Uno: non sono riuscito a mettere in mano al Doc Manhattan la mia ascia. Che poi il suo playmobil boia poi sarebbe morto di gelosia.

Ma. Si parlava di "ma". 

Ma la fiera non si chiamava Salerno in Fantasy? Ohé, non fraintendetemi, mi sono divertito come un pazzo, ad ogni singolo evento organizzato dai solerti signori della Dreamcatcher in questa fiera. Ho incontranto gente che speravo di conoscere, di reincontrare o che non mi sarei mai aspettato o non avrei mai sperato di vedere in vita mia. E in fondo le fiere le faccio pure per questo! Si conosce gente nuova!

Ma, sempre quel maledetto ma!!! 

Ma il Fantasy dove lo mettiamo?

Perché la componente relativa ai libri, che dovrebbe pur essere la cosa più importante, sembra essere passata in secondo piano in questa "prima" edizione del SIF. Rispetto all'edizione "zero", che vantava un numero maggiore di stand dedicati ai libri, qui dominavano gadgettistica e fumetti. Sono il primo a rincretinirmi dietro a queste cose. Non parliamo del retrogaming, che appena vedo il Commodore 64, console che mi accompagnò per i miei primi otto anni di vita (comprata da mia mamma, poi abbondantemente sfruttata da me e mio fratello), immediatamente penso a quanto rimpiango la mia infanzia in una scala da 1 a "Sansa Stark". Però... però...però... Se il giorno dopo la fiera vai alla Feltrinelli locale a comprarti dei libri fantasy (Abercrombie, fottuto genio del male che non sei altro!) un problemino c'è.

Forse sono solo io. Non ho nemmeno la scusa della stanchezza da viaggio come a Vinci o Soncino, visto che sono arrivato a Salerno con comodità, forte dell'appoggio di una casa appartenuta a esponenti della famiglia Galdi da quattro generazioni, per quanto dopo un viaggio lungo passato sul sedile posteriore della macchina in compagnia di Mur. Il nostro plesiosauro di fiducia lamentava il fatto che il Grafico avesse dimenticato lo spruzzino e che non gli permettesse nemmeno di guidare. L'Editrice ha dovuto ricordargli per quasi tutto il tragitto tra Perugia e Orte che lui, essendo un Plesiosauro A) doveva guidare con la testa fuori dal finestrino, e tenere d'occhio gli specchietti in autostrada è fondamentale; B) ha le pinne, quindi cambiare sarebbe stato difficilino; C) non ha mai imparato a guidare tenendo la destra, lui profugo scozzese!

All'arrivo al SIF scopriamo la posizione: davanti alla zona cibo. PRO: gran passaggio di gente. CONTRO: mi viene fame solo al sentire l'odore della pizza!!!L'ultimo giorno all'accensione del forno le ceneri danzavano, cosa che avrebbe commosso molto la cara Rita Arcidiacono, se non fosse stato che queste rischiavano di macchiarci i libri.
L'ingresso, durante le ore mattutine: ultima fasi di allestimento
Mur si va a buttare nell'Irno che scorre lì accanto, promettendo di ritornare a fiera finita, dopo aver spaventato qualche bagnante della Costiera Amalfitana, e anche per questa fiera non vuole saperne di restare allo stand, lasciando a noi l'allestimento del tavolo. Pronti a una nuova notte sulla barriera del fantasy?

And now my watch begins!
Approfitto della calma totale per farmi un giro della piccola fiera, contemplando in primo luogo la scultura della spada nella roccia presente vicino al nostro stand. Sì ho provato ad estrarla: mi hanno cazziato perché Artù l'ha mollata lì in attesa che la controversia legale con Sir Daniel Fortesque sul design della spada si concluda definitivamente.


Ok, ok. Sono il solo a vederci la spada di Sir Daniel? Sul serio, sono il solo?
Mi faccio strada sotto un sole battente che mi fa maledire di aver dimenticato la mia protezione 50 a casa, sciogliendomi come la mozzarella che sono, mi rifugio nel teatro, dove vengo folgorato da una visione nella sala conferenze...

SUPERCIUK!!!!
Opera di Giulio Golinelli, allievo di Magnus! ...no, davvero, volete dirmi che non sapete di cosa sto parlando!? SIGH!!! Il professore vi rimanda tutti a Settembre (prossimo...) e vi manda dietro la lavagna per i prossimi dodici mesi! Il programma prevede una rilettura intensiva dei primi 75 numeri di Alan Ford! Preciso che l'incontro col signor Golinelli ha costituito uno dei momenti migliori della fiera per me. Spero davvero di poterlo incontrare nuovamente in futuro! 


Dopo una chiacchierata con lui e del suo primo incontro con Magnus (farsi aprire la porta da Bob Rock non è da tutti) mi avventuro di nuovo fuori, sotto il sole, incontrando un signore che sta cercando dei laureati in Beni Culturali per il restauro di un dipinto su tela. Sono il vostro uomo!

Carenza Felino Carpatica! La mia laurea non serve a nulla contro questo male!
Il Dottor Venkman mi spiega che quel male sta assillando l'intero stand degli Acchiappafantasmi, costringendoli a non andare in azione. C'è chi parla di uno spettro dalle sembianze di plesiosauro a Cetara...

E lo zaino protonico resta lì a prender polvere!
Constatato il mio fallimento nell'ambito della cultura, chiedo se per caso ci sia un posto nell'ambito del paranormale. Mi viene proposto un tirocinio formativo attivo che dovrebbe concludertsi in sei mesi, con la prospettiva di un assunzione a cottimo per tre anni. Chiedo quanto sarebbe la paga, ma la risposta resta sul vago.
"Guarda, prevediamo un rimborso spese in residui ectoplasmici di Marshmallow"
Lo saluto, promettendo che ci avrei riflettutto. Resto per un momento fermò lì, a pensare, domandandomi "sarà la scelta giusta?". Vengo riscosso dai miei pensieri brutalmente, dal clangore delle lame che sale e da una fortissima serie di grida di guerra tra cui "Ti dico che Eragon il film fa schifo!" seguita da "E io ti dico che quello su Dungeon's & Dragons" fa ancora più schifo!"

"Avanti! Ripetimi la parte sul montaggio analogico se hai coraggio!"
Torno allo stand, con la proposta di uno stage estivo per il prossimo anno in quel di New York, ma intanto l'editrice si è attivata, iniziando a vendere il primo libro della Plesio per il SIF 2014.

Troppo tardi per una supercazzola!

E il signore ha anche l'onore di essere il primo acquirente a registrare per la futura pubblicità di Plesio Editore.

Guardi in camera è dica "Veramente Fantasy!"

La mattinata, dopo qualche vendita, si fa sonnacchiosa. Poca gente nelle ore calde della mattinata, al che decido di ripararmi sotto uh, il ponte (ehi, era proprio un ponte! Me l'aveva detto mamma! "Gli scrittori sono morti di fame! Continua a scrivere e finirai sotto un ponte!!!") in cui viene ospitata l'area ristorazione. Proprio quando mi sto rassegnando all'idea della terza Pepsi, ecco che noto un volto familiare passare dal cancello dell'entrata. Ed è così che Victorlaszlo88 fa il suo ingresso trionfale al SIF, seguito da tre pupazzi di maiali presi da Angry Birds. Lo blocco, gli chiedo una foto, lo presento all'editrice e lui mi ricorda la sua conferenza sulla distopia. La fiera pare deserta, l'argomento interessante quindi vado. Peccato solo che nella fretta abbia dimenticato di proporre l'intera visione della fantascienza come una forma di distopia. Mi avrebbe ammazzato.

Giusto per chiarire, la foto fatta con lui non la pubblico visto che, al solito, quando sorrido acquisto improvvisamente una decina di chilogrammi, distribuiti equamente sul viso intero. Due scelte: o mi decido a dimagrire oppure mi compro un cappello da similferroviere al posto del cappellone di paglia per assomigliare a Martin, acquisendo altri dieci chiletti. Quando parlava della puntata di Black Mirror con gl'inservienti grassi vestiti di giallo ho avuto un po' di magone: quel giorno ero effettivamente e inevitabilmente vestito di giallo!

Seriamente: quest'uomo ha una cultura impressionante... ed è stato pure forbito...
La conferenza finisce e, subito dopo, c'è quella sulla storia del fantasy di Angelo Matarazzo, del gruppo Nerderia in Compagnia. Sorpresa, il signor Ferrari partecipa anche a questa. Si discute delle origini del genere che ha condizionato la mia vita, finché non si finisce per tirare fuori anche Licia Troisi e Paolini. E lì, quelli di Isola Ilyon, nel sentire lo youtuber ribadire la sua passione per il primo libro dell'Eredità, si guardano perplessi. Al di là dei gusti personali, già noti ai suoi iscritti, la cultura sul fantasy di questo youtuber si è rivelata davvero vasta. Ma soprattutto al dottor Matarazzo va il plauso di aver messo su una conferenza a cui è stato un vero piacere assistere (quando qualcuno rende il giusto omaggio a Terry Pratchett è sempre bello).

La sorpresa, nel tornare allo stand, è stata proprio la visita di Vic allo stand, il quale resta affascinato da un oggetto in esposizione...no, non Nytrya. 

"Dov'è quello del montaggio analogico?"
Notare il grafico alle sue spalle.

Scoperta sconvolgente: fare video su youtube, implica una quantità astronomica di biglietti da visita del portafogli. Roba che puoi andare in Giappone e far finta di presentarti per i prossimi milleseicento anni senza timore di essere scoperto.

Quando il signor Ferrari lascia l'ascia (ehi, ehi! Non è mia, questa l'ho presa dalla buon'anima di Jacovitti, prendetevela con Cocco Bill!) molti clienti iniziano a fermarsi per ammirarla (compreso un bimbo con le mani unte di pizza che mi ha fatto bestemmiare in aramaico antico) ignorando sostanzialmente il libro, ci si rende conto che nel momento in cui il dono di un fan, finisce per riscuotere più successo del libro da cui esso è stato ispirato, lo scrittore un po' ci resta. Sarebbe come se una persona dicesse a Martin che delle Cronache non gli frega nulla, ma ehi... Ghiaccio è una figata! Il problema è che sembra distrarre molti acquirenti dal vero scopo principale. Ah, piccolo problema. Se la si dà in mano al passante, questo potrebbe utilizzarla contro di te...

"E questo è per quello che hai scritto a pagina 73!!!"
Quando sei impossibilitato ad attaccare, perché dall'altra parte del bancone c'è gente con cui devi trattare, puoi solo giocare in difesa e di rimessa. Ovvio, basta uno sguardo per far partire il mio "Ciao, leggi fantasy?" e poi la supercazzola. La cosa assurda? Abituato come sono alle risposte del tipo "No, mi dispiace, non leggo fantasy, anche se la fiera ha la parola in questione nel nome" resto perplesso di fronte ad affermazioni del tipo "Se non leggessi fantasy non sarei qui". La prima giornata, comunque, si conclude bene. Se non si considerano i Ritter destinati al Dottor Manhattan, portati nel giorno sbagliato, e squagliatisi irrimediabilmente nel corso della giornata. Beh, quello all'after eight sapeva di colluttorio, comunque. Prima di andare via, ho il tempo d'incontrare Lady Sif in persona, la quale, gentilmente, valuta le prestazioni dell'ascia.

"Mah...la testa del drago toglie maneggevolezza"
Il secondo giorno si apre con la classica vagonata di cosplay. Tra questi, un ragazzo che per il secondo giorno si presenta in tiro per la fiera, solo con un abito diverso rispetto al solito.

OBJECTION!
E in Ultimate Marvel Vs Capcom lo odiavo sto tizio. Meglio il gioco originale. Ma, al solito, la continua frequenza di cosplayer mi fa sospettare di una cosa: o eventi di questo tenore si stanno diffondendo spontaneamente oppure dietro c'è lo zampino dei...

FANTAGENITORI!!!
Ricordo quando al liceo eravamo in due a guardare quel cartone, venendo perculati dal resto della classe per questo. Oggi ha spopolato abbondantemente: in piccolo quello che mi è successo con le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

Il secondo giorno è anche quello della presentazione del Dottor Manhattan! Vado alla presentazione e assisto al solito ricordo degli anni ottanta. Io sono nato nell'88, eppure conoscevo tutto quello che mi veniva proposto, tanto da pensare che forse, per qualche contrazione temporare avvenuta solo qui e in Canada, gli anni 80 abbiano sforato dilungandosi per tutta la prima parte dei 90.

Dopo la presentazione ci scappa pure il pagamento di tributi in junk food. Per uno strano caso del destino, alla stazione di Piacenza vendevano gli Oreo, così sono riuscito ad evitare di essere atomizzato per la loro assenza. Il buon dottore mi ha anche offerto delle noccioline al wasabi (...hai visto Pala? Non sei venuto... niente noccioline per te!). Esperienza strana, quella del wasabi. Avendo un fratello che ne possiede in quantità da piantagione tropicale e ne va matto non dovrei nemmeno esserci così disabituato. Invece il modo in cui mi sale su per il naso, finendo sempre per costarmi alcuni minuti di ultrasensibilità olfattiva, mi lascia ogni volta perplesso (come diavolo faceva Jean Reno a mangiarlo d'un fiato!?).

Il giorno dopo partecipo anche alla seconda conferenza del Doc, sul rapporto tra videogiochi e cinema. Ricordare orrori come il film di Supermario è stato traumatico... quasi quanto scoprire del prossimo film di Assassin's Creed.

A fine presentazione cinquine gratis per tutti!
La giornata di domenica è stata anche una delle più attive e l'unica in cui io mi sia deciso a fare un acquisto, dai nostri vicini di Mogo Lab. Dopo tre giorni che uno vede una roba così bella, alla fine cede e se la compra.

De Faveri sono certo che disapproverebbe... MA SLIMER VA AMATO!!!
Nelle ore sonnacchiose tra le 12 e le 18, quando la fiera pare il deserto dei Tartari, faccio un giro al padiglione del retrogaming. Mi attacco a Street Fighter 2, combattendo prima nel panni di Dhalsim (amate tutti il santone indiano) e poi in quelli di Blanka, sconfiggendo senza appello Ken e Ryu. Fai lo Shoryuken? Ti ammazzo a suon di Yoga Fire! Tatsumaki Senpukyaku? Per favore! Eletriccità a volontà! La sfida continua pure su Mortal Kombat, il Deadly Alliance, dove posso vantare una vittoria con Bo Rai Cho, e un mal di testa da primato per essermi ricordato quanto facesse schifo in realtà quel gioco... maledetto muro invisibile attorno allo stage, hai rovinato la mia adolescenza!

Segue l'ennesima carrellata di Cosplay, intenta a fare avanti e indietro dal palco, dove si tiene il contest.


Primo cosplay di V fatto bene che vedo in vita mia... con l'amico di Mogo Lab che osserva in silenzio.
Il personaggio andato più in vacca nella storia dei telefilm, tanto da farmi sembrare la regressione di Sawyer meno traumatica
Oketipoketipoketipa! Ehi, era come avere un backstage pass!
Uhm... qui era un po' fuori personaggio...
Uhg! Immagino che questo sia V dopo essersi iscritto al Fuoco Norreno...
Trafalgar Law e Rob Lucci. Che poi, quando c'è crisi, va bene anche esercitare la medicina senza una laurea, eh, Traffy? Ma lascia stare il piccione, lui è innocente!

La serata, e con essa la fiera, si avvia al termine. E mentre io me ne sto bello felice a vendere, si avvicina un metallaro col tatuaggio di Cthulu sulla spalla. Mi fa i complimenti per averlo riconosciuto, quindi s'interessa a Nytrya; una vendita abbastanza facile (una rarità il "passo dopo e poi lo compro" che si realizza in tre minuti) portando il totale dei miei libri venduti a sedici (13 Nytrya e 3 Bandlòr! Applausi dalla Gradinata). Sostanzialmente, quasi quanti ne ho venduti a Modena quest'anno. Io e lui iniziamo a parlare, finendo a discutere di musica e di come questa abbia sostanzialmente rovinato le nostre vite. Ed è con questa sua massima che voglio concludere questo post.

"Vaffanculo a Elvis! Se non era per lui a quest'ora io ero avvocato, lui faceva il carabiniere... e quel tizio nello stand accanto faceva il prete, te lo dico io!"