Prof Covenant On the Road

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martedì 22 dicembre 2015

Gandalf Web Radio 002. Recensori e Recensiti



Seconda puntata di Radio Gandalf, definitivamente trasferita su Youtube, grazie alle limitazioni di Apple e del mio cervellino da scrittore fantasy!

Questa settimana si parla di recensioni, in compagnia di Luca Morandi, Roberto Gerilli e Roberto Saguatti.

Ascoltate, oppure fuggite sciocchi!

lunedì 21 dicembre 2015

Per fare un buon Star Wars, guardati Guerre Stellari


Sono stato abbastanza indeciso se scrivere questo post o meno. Perché? La vecchia disputa: STAR WARS è fantascienza o fantasy?

Sposando la teoria che, nonostante i viaggi spaziali e le spade laser, i crismi restino quelli di una saga fantasy e avendolo visto due volte in un due giorni, un inedito per il sottoscritto (il primo giorno col Dottor Pala e il Franchino tra gli altri, il secondo con l'esimio fratello) mi sono infilato in mezzo a un gruppo di Stormtrooper e fratelli nerd con le spade laser (...io invece, per uno scherzo del destino, o di Natale, avevo il cacciavite sonico del dodicesimo Dottore in tasca appena regalato... sostanzialmente il massimo del nerdismo, vedere Star Wars con del merchandise del Doctor Who in tasca).

E poi questo blog, una volta l'anno, un post cinematografico lo deve fare (generalmente questo post non conterrà Spoiler, però se non vi siete fatti la coda con i nerdacchioni armati di blaster, evitate, è meglio).

martedì 8 dicembre 2015

Gandalf Web Radio 001. La proliferazione delle serie Tv Fantasy




Sono cambiate le modalità (per il mio cervello primitivo e rimasto al piccione viaggiatore, il caricare su iTunes era troppo difficile. Forse in futuro). Al momento attuale il file audio è disponibile tramite Google Drive, ma ho realizzato un "non video" per rendere immediatamente possibile l'ascolto in seguito a numerose segnalazioni di disfunzioni.

Due cose.

Primo: qualcuno mi farebbe un logo decente? Nulla contro le cirth, figurarsi, ma sono già in ansia all'idea che la Tolkien Estate possa prendersela con me per l'utilizzo del nome Gandalf, figurarsi per le rune.

Secondo: se ci sono problemi con l'ascolto, siate così gentili di farmelo sapere. Qua le segnalazioni sono fioccate in meno di mezz'ora, e mi hanno costretto a correre ai ripari con metodi alternativi, utilizzanto youtube come una radio... so già che qualcuno se ne lamenterà. 

Detto questo, vi ricordo che tra due settimane c'è l'appuntamento con Luca Morandi, Roberto Saguatti e Roberto Gerilli per parlare di recensioni e recensori. Come sempre, questo spazio sarà aperto anche agli esordienti desiderosi di farsi un po' di pubblicità gratuitamente. 


Buon ascolto! (oppure fuggite, sciocchi!)

sabato 5 dicembre 2015

Radio Gandalf (Fuggite, sciocchi!!!)


Che poi se uno s'impegna, le cose sono più facili di quanto si possa pensare. Ci si mette lì, si comprano 25 metri di cavo per ovviare a una connessione schifosa (tornando a fine anni '90, quando dovevo usare metri e metri di cavo per connettermi) e via, si mette su un podcast, iniziando le trasmissioni. Con la necessità di tenere il cervello occupato (più occupato), ho iniziato a progettare un'idea che da tempo mi balenava per la testa.

giovedì 5 novembre 2015

Di libri, di morte e altre sciocchezze

Un breve passaggio su queste lande desolate, desertiche quanto la Fury Road, dopo quasi tre mesi di assenza da queste pagine, per tornare a scrivere due righe, giusto per far finta che questo sfigatissimo blog sia ancora attivo. 

Questi ultimi due mesi sono stati, con tutta probabilità, tra i peggiori della mia vita. Purtroppo i periodi neri capitano, ma quando la sfortuna si concentra in un periodo di tempo breve, accanendosi non tanto su di me (ho le spalle larghe, magari somatizzo lo stess ma sopporto), quanto su delle persone a cui voglio bene, si può solo rimanere lì, ad aspettare. Si aspetta e, nella migliore tradizione del sottoscritto, ci s'incazza. 

Finisce che m'incazzo perché ricevo un trattamento che non sento assolutamente di meritare. Mi incazzo perché sono costrette a vedere qualcuno che conosco da tutta la vita e per cui si provo un affetto sconfinato soffrire e lasciarsi andare. Così, alla fine, quella che per anni è stata la mia valvola di sfogo, perde qualsiasi attrattiva: da un lato diventa qualcosa da odiare, dall'altro sembra semplicemente inutile.

Poi succede quello che non si vorrebbe mai vedere e, per qualche tempo, si smette anche solo di provare a scrivere. Ho passato questo momento, trovandomi di fronte alla pagina bianca, col cervello in fiamme, a dire a me stesso "vaffanculo i miei libri, vaffanculo la mia tesi, vaffanculo a tutto il mondo". Salvo che poi succede il miracolo. Succede che si decide di dare una chance a questo sterile esercizio di futilità noto come scrittura non per lavoro, non per passione, ma solo per affetto. Si butta giù una pagina, un times new roman dodici di word, in cui si condensa tutta la propria tristezza, la propria rabbia e frustrazione. Quel sentimento d'impotenza che per due mesi maledetti non ha fatto altro che accompagnarmi. Ed ecco che avviene il miracolo. Scritto quello, le parole tornano a sgorgare spontaneamente. Finalmente si riaccende la scintilla e si prende il via, iniziando a dare libero sfogo a tutti quei pensieri che, di fatto, aspettavano solo delle mani abbastanza solerti da batterli su una tastiera.

Dove vado a parare con tutta questa strana tiritera?

Semplice. Non ho aggiornato per mezzo secolo, ignorando anche una splendida fiera come quella di Belgioioso dello scorso settembre, ignorando alcuni pensieri al limite della rosicata per quanto riguarda l'editoria italiana e il Lucca Comics, e per un altro mezzo secolo non aggiornerò. Frega un cazzo, lo so, ma devo nutrire il mio ego e far finta che la notizia causerà sommosse in tutta Italia, la crisi del dollaro e l'invasione del Giappone da parte della Cina.

Il fatto è che dal primo novembre ho lanciato una piccola sfida a me stesso, cercando di condensare in sessanta giorni tutto il lavoro che non ero riuscito a fare in un anno per motivi lavorativi, universitari e, soprattutto, familiari.

Insomma, sono al rush finale con quel benedetto terzo libro, la prendo seriamente quanto basta, avendo pure disinstallato Neverwinter Nights et similia dal mio PC (ho pure la maglia su cui far stampare il numero tre, il prima possibile. Cazzo se son serio). Questo non tanto allo scopo di finire il libro, ma di dare qualcosa di compiuto a Mur, che non vede l'ora di darmi in pasto ai suoi editor per trasfromare una bozza balbettante nel capolavoro del fantasy contemporaneo. (No, scherzi a parte, un abbraccio al mio Plesiosauro di fiducia, senza lui e il suo staff credo avrei reagito molto peggio a questo momento). Almeno, per quella maledettissima tesi, dovrei essere in dirittura d'arrivo entro marzo 2016, un sollievo. Adesso è ora di ritirarsi a scrivere e raggiungere nuove vette di bastardaggine. Un abbraccio, marmittoni miei.

Che le rosicate sull'editoria italiana non tarderanno ad arrivare. Grazie Lucca Comics.

mercoledì 26 agosto 2015

La maledizione di Safarà: il gioco interrotto.

Oggi devo confessare una mia strana maledezione. Accadde molto tempo fa, e fu solo colpa mia.

Ricordo bene il giorno in cui mi fu lanciata, dal gestore di uno stand al Lucca Comics. Le cose sarebbero potute andare diversarmente... ma ero giovane e sciocco, era solo l'ottobre del 2011, dopotutto, quando ancora la mia vita non era diventata un abbonarsi alle stazioni di Piacenza, Voghera e Milano Rogoredo.

Comprai un gioco da tavolo de Lo Hobbit, felice per l'acquisto. Ma il commerciante, un tipo sinistro,  mi guardò coi suoi orrendi occhi vitrei alla conte Orlok, dicendomi "Bada! Se perderai anche solo una pedina di questo gioco, non vincerai mai più ad alcun gioco da tavolo!"
Risi di tutto ciò: pagai il gestore e mi girai per un momento per segnalare la mia presenza a un amico, ma quando mi voltai di nuovo verso lo stand quello era sparito. "Colpa della calca del padiglione Games" mi dissi. Ma la mia sventura era appena iniziata.

martedì 28 luglio 2015

Vinci 2015: il Professore, l'Unicorno e la Delorean



E rieccomi qui a Genova, dopo un viaggio intenso, passato a ripensare a quanto è dura essere single in mezzo a un mare di belle cosplayer in abiti discinti. Poi ripenso anche al tizio peloso col bikini tigrato di Lamù, e so per certo che tutte le volte che vedrò un cosplayer della mia bellissima eroina mi troverò davanti agli occhi quel tipo... BRRR!!!

In compenso, la mia cara 600 ha superato le 88 miglia orarie, portandomi per tre giorni in un mondo parallelo di assoluta e meravigliosa follia in cui tutto è possibile. Arguti ciondoloni miei, allacciate le cinture e preparatevi. Ecco il report della festa dell'Unicorno 2015.

domenica 12 luglio 2015

"Questa volta ti tocca Shannara"

E oggi faccio incazzare Sonia e Angelo...
Sono i giorni del Comicon. E un nerd sa cosa vuol dire. Novità per alimentare il proprio nerdismo, panel della Marvel e foto assurde di persone più o meno note.

Ma soprattutto i trailer. Se quelli di Deadpool e Ash vs Evil Dead non saranno motivo di discussione in queste pagine, pur avendomi causato un'aspettativa che va a mille, gli argomenti per riempire una pagina in più di certo non mancano...

Il fatto è che io il Comicon lo seguo per interposta persona del dottor Pala. Il quale, pur preso dagli studi e dal tentativo di raggiungere l'illuminazione e lo stato di Satori, mi chiama per informarmi con poche parole lapidarie. "Fratello" mi dice. "Questa volta ti tocca Shannara".

domenica 28 giugno 2015

Confessioni


Se la Septa Hulk ti dice di confessare, tu confessi e basta!
Nel corso della mia vita da scrittore ho fatto, detto e pensato tante cazzate. Sono orgoglioso solo delle ultime, perché non le ho condivise con nessuno.

Ci sono cose di cui mi pento e cose di cui non mi pento. Alla fine della fiera ecco che una persona si ritrova, una domenica mattina in cui dovrebbe lavorare alla tesi di laurea (senza averne alcunissima voglia) a buttare giù qualche riga, tenendo presente che non ha la scusa dell'alcol per quanto scritto nella sua vita o, sarebbe stato anche meglio, di essere strafatto di acidi. Sono pulito.

martedì 19 maggio 2015

Salone Internazionale del libro di Torino: "Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate"


"Nel mezzo del cammin di nostra vita/ mi ritrovai per una selva oscura,/ ché la diritta via era smarrita".

Rubo le parole al Sommo per esprimere un mio pensiero: riflettendoci ora, a mente fredda, ricordo un giorno di tanti anni fa, quando ancora non ero stato pubblicato, ed ero uno di quegli adolescenti pieni di rabbia col mondo intero, convinto di aver prodotto un romanzo di tale bellezza da far commuovere l'Empireo. Non ero proprio "nel mezzo del cammin", o almeno spero (toccatina veloce veloce, che non si sa mai) ma era comunque abbastanza tempo da poter dividere in due parti la mia esistenza. Ero andato a Torino per avere l'autografo di chissà quale autore, mettendomi in coda come tutti, in mezzo a una selva di persone. Passando di fronte agli stand di Mondadori e Fanucci, osservando i titoli di altri autori fantasy, specie di quelli italiani, mi dissi "un giorno anch'io sarò al Salone del Libro a vendere i miei libri". Siamo sempre lì: belle ragazze che mi chiedono la firma sul prosperoso decolté non ne ho mai viste, ma a Torino, a fare lo scrittore """serio""" (le tre coppie di virgolette sono d'obbligo) ci sono andato. Posso mettere la spunta su una delle voci della mia lista di cose da fare prima di morire (cosa che spero di fare mooolto tardi, quando non sarà rimasto nient'altro sulla lista di cose da fare).

venerdì 8 maggio 2015

Nouvelle Vague, 27 Aprile 2015

Per quelli che non gradiranno...

L'anno scorso, forte di una bella videocamera HD nuova e scintillante, pensai di mettere su un piccolo circolo pseudomediatico e registrare qualcosa delle mie esperienze nelle fiere. Benché la cosa, di per sé, non fosse un'idea pessima, posso dire che non diede frutti. Perchè?

mercoledì 29 aprile 2015

La battaglia di Soncino... senza passare dal via.


Tre giorni intensi, in cui il sottoscritto ha visitato La Spezia, Soncino, Faenza e Forlì prima di tornare a Genova e beccarsi pioggia e torcicollo.  Una fiera, una presentazione, troppi chilometri, sette libri in tre giorni. Non male, vero?

Prima penso al Monopoli, le volte in cui si pescava una carta che costringeva ad andare in prigione senza passare dal via. Poi penso al gioco dell'oca, quando beccavo la casella che mi faceva tornare indietro di tot caselle. O magari a quei giochi dove essere costretti a star fermi un giro per colpa di qualche tiro mancino dovuto alla plancia di gioco costituiva una possibilità tutt'altro che remota.

Insomma, quei giochi da tavolo per l'infanzia che non finivano MAI, conditi da bestemmie contro i dadi perché ormai erano le due del mattino e, porca miseria, volevo dormire.

La verità è che quello che ha scritto che "l'importante non è la destinazione, ma il viaggio" (credo fosse Stevenson, in termini più aulici) non aveva affrontato il viaggio che ho affrontato io per andare a Soncino quest'anno.

venerdì 24 aprile 2015

Aggiornamenti vari dal mese di Aprile

Come questo orso, sto costruendo una carriera con le mie stesse mani... ok, ok, volevo solo trovare una scusa per mettere questo meme...
Orsi a parte, che d'ora in poi potrebbero diventare l'animale totemico di questo blog, semplicemente perché di tassi e ghiottoni meme non se ne trovano di adatti a esprimere la mia natura scontrosa, questo post è qui per raccontare le liete novelle derivanti dal mese di aprile. E oltre.

venerdì 10 aprile 2015

La mia esperienza su EFP: l'importanza di essere un orso.

L'avevo promesso tempo fa. EFP: tre lettere che ancora oggi mi scatenano una serie di problemi isterici.

Generalmente non ho nulla contro le fangirls. Anzi, capisco molte delle loro ossessioni e, tutto sommato, le ritengo la versione femminile e un pochino più incasinata del nerd medio. Una mia recente epifania mi fa pensare che il modello di ragazza a cui dovrei aspirare sia proprio quello, visto che non potrei riceve commenti negativi da lei sulla mia passione per i fumetti Marvel e per quelli di Zerocalcare. 

Allora, per quale motivo io e le fangirls siamo in uno stato di guerra perenne dal 2011? (il che spiega il perché dalle mie parti siano transitate poche ragazze...).

Presto detto. Perché sono un orso. O almeno così mi dicono.

giovedì 9 aprile 2015

La Biblioteca: com'è andata a finire?

Per la serie incontri che si possono fare in biblioteca. "Lei di dov'è?... cioè... di dov'era?"
Finisce che dopo mesi di preparativi, una fatica boia fatta per compilare moduli degni di quelli del censimento (con cui temo di essermi venduto un rene a un gangster coreano a causa di un mio errore di trascrizione), comunicati stampa, locandine sbagliate e incontri in cui ho ammazzato il tempo controllando i refusi nei libri di Lord Mondador per aumentare la mia autostima e spulciando vecchi albi Marvel tenuti in condizioni quasi perfette dalla biblioteca De Amicis (non sapevo che il Dottor Strange avesse un numero 0 e... da quanto tempo non leggevo Futuro Imperfetto!?)  si fa.

giovedì 12 marzo 2015

Noli Timere Messorem: Sir Terry Pratchett 1948 - 2015


Si pensa di essere preparati a certe cose. Si pensa che, dopo tutto, anche se si ama un autore come pochi, non conoscendolo di persona la cosa può far male solo fino a un certo punto. E poi succede. E non si sa bene cosa dire. Si resta affranti, come quando si è consapevoli che un parente a cui si vuole molto bene non c'è più. Passa anche la voglia di scrivere e di sorridere. I buoni propositi spariscono in un momento, il tempo di leggere il messaggio di un amico. Ma si deve andare avanti, anche quando si è consapevoli che Morte, ormai, l'ha reclamato. Mi piace pensare che sia andato a trovarlo di persona, come se fosse un re o un mago dei suoi romanzi, mi piace pensare che, in quel momento, Zio Terry abbia sorriso. Mi piace pensare, contro ogni razionalità, che ora Zio Terry sia nel mondo che ha creato, che sia di nuovo padrone della sua mente e dei suoi ricordi, che sia in compagnia di Scuotivento e del Bagaglio, che si stia facendo una foto con Duefiori. Per noi poveri mortali, invece, resta solo la consapevolezza che Terry Pratchett non c'è più. La voglia è di ricordarlo con affetto, certi che fino all'ultimo Sir Terry abbia tenuto fede al suo motto, congedandosi dalla vita con dignità e accogliendo il Mietitore senza paura.

Terry avrebbe compiuto, tra poco più di un mese, 67 anni.  Ai suoi familiari, il mio più sincero cordoglio. Così come agli scrittori fantasy, che perdono uno dei migliori tra loro. E a tutti noi, amanti delle sue opere. 

Noli Timere Messorem.

lunedì 9 marzo 2015

10 cose che ho capito di non sopportare nel mondo dell'editoria: dov'era...?


Questo post è, sostanzialmente, un suicidio annunciato. Forza Wade, capisco bene cosa stai passando.

Recentemente Nytrya ha compiuto tre anni e Bandlòr uno. Aspettando che la famiglia cresca (promessa che per alcuni sa di minaccia) ho imparato a muovermi in questo mondo meraviglioso e complicato che è l'editoria italiana. Un mondo che, come ormai ho ribadito molte volte, immaginavo diverso. Meno carico di emeriti bastardi, forse?

Così, in questi primi tre anni, ho imparato a conoscere soggetti particolarmente interessanti, che nel post successivo verranno elencati in ordine non necessariamente di odio o sgradevolezza ma, diciamo... casuale? Maestro Renè, com'è che si fa? ... niente , il maestro René non risponde, ergo nomino nume tutelare di giornata re Theoden, grande e nobile sire.

Ed è proprio qui che comprendi. Capisci che la colpa non è tua, non è del mondo dell'editoria. La colpa è sempre dello stesso soggetto. Mentre tu versavi in un'impotente incazzatura, dov'era? Mentre tu ti disperavi, dov'era? Mentre tu subivi e brancolavi nel buio, sperando che giungesse una mano dall'alto, dov'era!?

DOV'ERA GONDOR!?

martedì 24 febbraio 2015

Modena 2015: una questione di coincidenza.

22/02/2015. Mezzanotte. Sono tornato da una serata in cui sono uscito di casa per niente, prendendomi una barcata d'acqua. E non riesco a dormire. Strano: ho preso pure una bella dose di valeriana, che effettivamente mi ha intorpidito le braccia e le gambe. Sento l'intero corpo scivolare nel torpore, tranne il cervello, ancora perfettamente funzionante, come se il mio corpo fosse uscito da un racconto dell'orrore di Lovecraft. Chi abita sopra di me, in un impeto di follia, ha deciso di spostare i mobili. Chi abita affianco a me, litiga. Una di quelle belle litigate tra due vecchi genovesi, in dialetto strettissimo, in cui riconosco poche parole, tra cui "tesoie" e "fûmme". E non prendo sonno. Conscio che in quattro ore mi dovrò svegliare per andare a prendere il treno per Modena, rinuncio a ogni velleitario tentativo di cadere tra le braccia di Morfeo e mi metto qui a scrivere queste quattro righe. Poche ore, e partirò per passare la giornata alla fiera di Modena. 

sabato 21 febbraio 2015

Sul Buk e sui miei primi tre anni



Sì, è il post classico pre fiera. Domani mattina, a questa stessa ora, sarò già al foro boario di Modena per partecipare alla prima fiera della stagione 2015, insieme all'Editrice, al nostro Plesiosauro mangiatore di salmone e, se ho ben inteso, Angelone Berti, che proporrà il suo nuovo romanzo, il primo di casa Plesio, Drow.

E... no, tre anni non è la mia età cerebrale. Oddio, forse lo è, ho preso così tante botte in testa da farmi dimenticare anche il mio nome in certi momenti.

Circa tre anni fa, il 13 febbraio, Nytrya diventava ufficialmente disponibile, e io iniziavo ad essere considerato uno scrittore serio. Più o meno.

sabato 7 febbraio 2015

Calendario eventi 2015 e scuse varie ai passanti


Railroad... take me home!
E dopo quasi due mesi, torno ad aggiornare questa pagina per quei quattro gatti a cui questo buco di blog interessa. Cos'è successo in questi due mesi per tenermi lontano dalla tastiera?