Prof Covenant On the Road

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domenica 12 luglio 2015

"Questa volta ti tocca Shannara"

E oggi faccio incazzare Sonia e Angelo...
Sono i giorni del Comicon. E un nerd sa cosa vuol dire. Novità per alimentare il proprio nerdismo, panel della Marvel e foto assurde di persone più o meno note.

Ma soprattutto i trailer. Se quelli di Deadpool e Ash vs Evil Dead non saranno motivo di discussione in queste pagine, pur avendomi causato un'aspettativa che va a mille, gli argomenti per riempire una pagina in più di certo non mancano...

Il fatto è che io il Comicon lo seguo per interposta persona del dottor Pala. Il quale, pur preso dagli studi e dal tentativo di raggiungere l'illuminazione e lo stato di Satori, mi chiama per informarmi con poche parole lapidarie. "Fratello" mi dice. "Questa volta ti tocca Shannara".

 
Partiamo da una piccola premessa. Anzi, due. .

La prima.

Angelo, Sonia. Vi voglio bene. Vogliatene un po' anche a me. 

La seconda.

Non sono un grande fan di Shannara. Ho letto giusto quattro libri di questo ciclo, la prima trilogia, di cui custodisco una prima edizione, e Il Primo re di Shannara. Di Brooks ho letto con molto più piacere il ciclo di Landover, l'ho trovo un buon autore, ma non al livello del Professore, di Donaldson, della Maestra Le Guin, di Sir Pratchett e nemmeno del Vecchio Ubriacone Bastardo. Non stiamo parlando di un genio sommo, per quanto mi riguarda, ma nemmeno dell'ultimo dei Goodkind.

Forse, proprio per questo, mi sento in grado di apprezzare e valutare al meglio le varie sfaccettature portate avanti da questa cosa. La grande novità di questo periodo è che ormai siamo prossimi alla messa in onda di un serial prodotto da MTV (...) sulle Pietre Magiche di Shannara.

A beneficio di quelle tre persone che il ciclo di Shannara ancora non se lo fossero letto, ecco una breve introduzione: Brooks in una terra "futuristica", dove le guerre nucleari hanno rimodellato il mondo, facendolo arretrare al medioevo e mutando parte della popolazione sopravvissuta nelle arcinote razze fantasy (elfi esclusi... va bene la crudeltà della mutazione genetica ma a tutto c'è un limite) ci narra gli episodi legati alla famiglia Ohmsford. Prima i fratelli Shea e Flick, poi l'aspirante guaritore Wil, i giovani Brin e Jair e così via.

Tralasciando il tema dell'olocausto nucleare, che sembra essere decisamente legato a quello di un uomo che ha vissuto in piena guerra fredda, Shannara è un fantasy classico che più classico non si può.

La lettura di questo ciclo di Brooks, fu per me piuttosto tarda. Era il 2007 quando presi in mano per la prima volta la Spada di Shannara, trovandomi, due giorni dopo, a domandarmi se il figlio di Tolkien avesse mai intentato causa al signor Brooks. Ed è qui che Angelone Berti avrà sfoderato la sua scimitarra drow, iniziando ad affilarla con la cote e gli occhi iniettati di sangue. Sonia Barelli, più pacata, a questo punto della lettura starà meditando d'inserire del veleno per topi nei prossimi biscotti che mi farà arrivare...

Il solito vecchio discorso: i due romanzi sono INNEGABILMENTE simili, al punto che molti nelle community on line dedicate al fantasy hanno ipotizzato un vero e proprio plagio. La questione credo non verrà mai risolta: le similitudini ci sono (i servitori del teschio sono identici ai Nazgul, l'attraversamento della Cripta dei Re ricorda molto Moria ecc.) e il tempo non è certo a favore di Brooks il quale, per dovere di cronaca, si è sempre difeso dicendo di aver semplicemente sfruttato lo stesso filone di Tolkien e rigettando ogni accusa di plagio riguardo alla sua prima opera. così per secoli torme di nerd si sono scannati dividendosi tra innocentisti e colpevolisti, favorevoli e contrari, Bartali e Coppi, fino al reciproco annientamento. La sola soluzione è non lasciarsi coinvolgere.

Il tasso è incappato in un sito in cui si discute se Shannara sia o meno un plagio: il saggio tasso fugge dalla lotta.
Per quanto, a mio parere personale, la bellezza e la maestosità di Tolkien non siano mai state sfiorate da Brooks, La Spada di Shannara va comunque considerato per quello che è, il punto di avvio di quella che potremmo definire Seconda Generazione Fantasy, quella che, in un modo o nell'altro, ripropone i tòpoi tipici della letteratura fantasy e dell'epica medievale e norrena, aggiungendo però, rispetto a Tolkien e agli autori precedenti, uno spessore maggiore per i personaggi. Un Flick Ohmsford, così sarcastico, pessimista, a tratti insopportabile, sarebbe stato inconcepibile per Lord Dunsany, così come sarebbe stato difficile per lo stesso Professore pensare che una canaglia come Panamon Creel potesse partecipare alla sconfitta del Signore Oscuro. Se Tolkien ha abbattuto la barriera degli eroi forti invincibili, mettendo al loro posto i piccoli e gli umili, magari anche destinati a fallire (perché, siamo sinceri... Frodo in realtà fallisce la sua missione), con Brooks vediamo che anche i personaggi più impensabili possono fare del bene: i testardi, i ladri, i truffatori, persino i codardi, talvolta, si rendono protagonisti di gesti che possono cambiare la trama del libro.

Tuttavia, qui stiamo per parlare di tutt'altro libro. La trasposizione toccherà le Pietre Magiche di Shannara. A detta dello stesso Brooks, la Spada era poco adatta a una trasposizione. Paura della totale assenza di personaggi femminili, o che la gente s'incazzi perché ci sono i Nazgul? Difficile a dirsi ma, innegabilmente, si tratta dell'opera migliore di Brooks, quella che me l'ha fatto completamente rivalutare come autore (poi ho letto la Canzone e la magia è finita... sfiga).

Per quanto prodotta da MTV, network già resosi colpevole di un abominio televisivo come Teen Wolf, la serie parte appunto da questa premessa. Le Pietre Magiche di Shannara è la miglior opera di Terry Brooks e, considerata la natura della sua prima trilogia, composta da tre libri autoconclusivi, era anche il punto di partenza migliore, decisamente avventuroso e ricco di elementi fantastici.

Se la trama dell'opera possa sposarsi bene con quella di un serial è già più difficile da dire. Le Pietre Magiche è un libro pieno di scene di battaglia tra l'esercito elfico e quello dei demoni: c'è da chiedersi se il budget sarà adeguato anche se, dal trailer, pare che MTV non lesinerà su CGI e computer grafica. In questo potrebbe tranquillamente superare Game of Thrones, se le scene di battaglia e gli assalti dell'esercito dei demoni saranno resi come si deve. Altro dato interessante, sembra che il telefilm riuscirà a rispettare la particolarissima ambietanziona di Shannara, una Terra post atomica in cui gli elfi sono tornati a farsi vedere dagli umani ed è stata riscoperta la magia, ma dove residui di teconologia umana si possono ancora ritrovare in giro per il mondo.

Per la sua stessa natura, le Pietre Magiche di Shannara si rivelerà un'opera completamente differente da Game Of Thrones. E questo è un bene: quando gli altri network cercano di realizzare a bella posta dei "tentativi di risposta a Game of Thrones" in un contesto simil fantasy, i tentativi sono sempre più o meno scadenti. Non ci sono complotti politici e sotterfugi, c'è una fortissima presenza dell'elemento magico e fantastico e il protagonista, a meno di sorprese indicibili, non dovrebbe perdere la testa al decimo episodio. Si avvicinerà, come concetto e ambientazioni, più alla Spada della Verità, augurandosi che non faccia la stessa fine, ovvero una trama merdosa e stereotipata, riempita di inutili filler per allungare un po' il brodo. La scelta di fare una singola stagione sul libro, comunque sembrerebbe scongiurare questo dramma.

Inserire filler? No.
Al riguardo c'è una nota positiva: Brooks stesso parteciperà alla stesura della sceneggiatura, sull'esempio del Vecchio Ubriacone Malvagio. Forse il declino psicofisico di Terry Goodkind, ancora in stato di choc per la merda venuta fuori dal suo libro, ha aiutato (d'altronde da un libro di merda non puoi che ricavare una serie tv di merda). Peccato per gli sceneggiatori che lo affiancheranno, gli stessi di "perle" come Pallottole cinesi, La Mummia III e Smalville serie che, citando il dottor Cooper, suscita una domanda: "se tutti sanno già che può volare, perché ci metti dieci stagioni per far vedere che può volare!?". Sono comunque di mentalità aperta: l'autore di quella schifezza di Buffy mi ha regalato uno dei cicli migliori degli X Men e gli Avengers, quindi chissà...

Regista? Jonathan Liebesman. Quello di Furia dei Titani... e qui inizio a preoccuparti, perché quel film per me è stato come ricevere un calcio negli attributi da un ciclope. Mi ha fatto FISICAMENTE male. Ok, non lo giudico per il film in sé, abbastanza spettacolare, ma generalmente questi "peplum" a tema pseudomitologico sono per me motivo di vomito... poi però non mi spiego perché mi piacciano tanto i Cavalieri dello Zodiaco.

Non si può vedere con quelle cazzo di orecchie a punta!!!
Passo oltre il regista, mentre il mio cuore gronda ancora lacrime di sangue, e inizio a spulciare i nomi del cast. Scopro che John Rhys Davies, alias il Gimli di Peter Jackson è nel cast ed esulto: un Allanon coi controcazzi! E poi scopro che non sarà Allonon ma il vecchio reuccio elfico, e mando al diavolo il mondo intero, compresa la yorkshire che era solo lì di passaggio per fregarmi un calzino. Sarà Manu Bennett, alias l'orco AZOG, a fare Allanon. Ok, qua ammetto di essere confuso, ma a fare Allanon, questo cristone neozelandese, ce lo vedo poco. Questione di altezza, immagino. Ah, la calda ironia: da nano a elfo e da orco a druido.


Austin Butler: Wil Ohmsford efebico
Poi c'è che questo ragazzetto con la faccia da pistola, Austin Butler, sarà Wil Ohmsford. Ok che per fare un tizio con un quarto di sangue elfico devi dargli anche la faccia da scemo, ma qui credo siamo proprio su livelli esagerati. Ehi, era nel cast di Hannah Montana!? Ah beh, questo almeno spiega la faccia da bimbominkia efebico che si ritrova (rigorosamente con la K, mi raccomando. Oggi il CH è superato).

Ivana Baquero: simpatia di Eretria
Passiamo alle donne: se dell'attrice che farà Amberle, alias Poppy Drayton, non so assolutamente NULLA, Ivana Baquero, che interpreta Eretria, la donna dall'autostima biodegradabile, da cui la figlia Brin ha ereditato la simpatia, me la ricordo come la bambina insopportabile de "Il Labirinto del Fauno", capolavoro di Guillermo Del Toro... troppo poco per giudicare, ma abbastanza per ricordarmi che odiavo quel maledetto fauno, quella bambina e che considerata l'innata simpatia per Eretria, difficilmente riuscirò a digerire il personaggio.

Sì, ok, si capisce che non è il mio personaggio preferito...

Le premesse, così dette, mi dividono a metà: da un lato un ottimo materiale di partenza e la presenza dell'autore a vigilare sulla trama. Dall'altra non sono convinto né dal regista né dagli sceneggiatori. Il punto è un altro, il fatto che si sia scelto proprio il ciclo di Shannara. La fantasy classica mi ha sempre dato l'impressione di non poter essere trasposta adeguatamente su piccolo e grande schermo senza sforzi economici più che ingenti. E Shannara, come detto, è Classico con la C maiuscola. L'unica cosa da fare è aspettare.

Male che vada, il commento a una pessima serie tv fantasy è sempre delizioso. Intanto, mi interrogo sul mistero di quella testa di nano che mi sono ritrovato nel letto, su questa misteriosa scatola di canestrelli giallastri che mi ha appena portato il postino...